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Martedì 7 Dicembre 2010
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Ora un'alleanza per la democrazia e il nuovo Ulivo

La svolta di Bersani: è ora di suonare le nostre campane. Occorre l'impegno univoco di tutte le forze progressiste. Il consenso per il Cavaliere è ancora largo ma il rapporto tra promesse e realtà è sempre più labile

Repubblica" e video intervista al Tg1

immagine documento documento Bersani scrive a "la Repubblica"


Caro direttore, dopo anni di illusione berlusconiana l'Italia continua a regredire sul piano economico e sociale e si allontana, alla luce di ogni parametro, dai paesi forti dell'Europa. Nello stesso tempo l'impegno a riformare e a rafforzare le istituzioni repubblicane si sta trasformando in una deformazione grave della nostra democrazia. Ci si vuole trascinare ad un sistema dove il consenso viene prima delle regole e cioè delle forme e dei limiti della Costituzione; dove si limita l'indipendenza della Magistratura; dove il Parlamento viene composto da nominati; dove il Governo ha il diritto all'impunità e ad una informazione asservita e favorevole; dove si annebbiano i confini fra interesse pubblico e privato. I segni di tutto questo li abbiamo potuti valutare in questi anni berlusconiani: regressione dello spirito civico e della moralità pubblica, politica ridotta a tifoseria, allargamento del divario tra nord e sud, nessuna buona riforma sui problemi veri dei cittadini. Il populismo infatti è, per definizione, una democrazia che non decide, specializzata com'è nell'usare il governo per fare consenso e non il consenso per fare governo. Il dato di fondo della situazione politica sta qui, mentre la questione sociale e quella del lavoro sono senza risposte e si drammatizzano ogni giorno. Il consenso per Berlusconi è ancora largo, ma il rapporto fra parole e fatti e fra promesse e realtà diventa sempre più labile anche nella percezione dei ceti popolari. Vengono alla luce degenerazioni corruttive che vivono all'ombra di un potere personalizzato. Gli strappi all'assetto costituzionale non sono più sopportati da una parte della destra attratta da ipotesi liberali e conservatrici di stampo europeo.

 

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Prodi, bene Bersani. Il nuovo Ulivo risollevi le sorti dell'Italia

Romano Prodi interviene su Il Messaggero e Il Mattino: bisogna introdurre nella coltura nuovi diserbanti e nuovi innesti - la lettera

immagine documento Il «nuovo Ulivo» proposto da Bersani sia «un punto di riferimento» per «rimettere in ordine i registri dell'azienda italiana». È questo l'auspicio che Romano Prodi fa al segretario del Pd in un intervento pubblicato oggi sul Messaggero e sul Mattino. Utilizzando una metafora, l'ex premier si dice «piacevolmente sorpreso» che Bersani abbia deciso di riprendere la «coltivazione» dell'Ulivo, sottolineando anche la positività dell'aggettivo «nuovo», che «mette in rilievo la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti, nuovi fertilizzanti e nuovi innesti».

Poi l'augurio affinchè Bersani possa trovare «il terreno adatto e il calore sufficiente perchè la pianta mediterranea possa vivere abbastanza a lungo da produrre frutti sufficienti a risollevare le sorti dell'Italia». In un colloquio riportato da Repubblica, Prodi plaude alla proposta del leader del Pd e aggiunge che occorre «passare subito ai fatti, nei rapporti con la nostra gente, con le altre forze politiche e soprattutto nella capacità di contrastare il declino dell'Italia». «Il confronto - prosegue - è su chi sul serio sa rivitalizzare il sistema Paese. Non è solo il problema Berlusconi. Il futuro è di chi sa dipingere e subito dopo costruire un futuro per l'Italia».
 
Questa è la Festa di Legri

 Festa dell'Unità del Partito Democratico di Calenzano

 

 

 

 
Pulman per Torino!
Pulman per Torino
 
Pulman per la Festa Nazionale
 
 
 
Contro il governo, il porta a porta del Pd Contro il governo, il porta a porta del Pd

24 mesi di danni

immagine documento documento


Appuntamento a settembre per la più grande mobilitazione porta a porta che un partito abbia mai promosso, grazie agli oltre tre milioni di elettori delle primarie, a tutti gli iscritti e alle migliaia di amministratori locali. Dobbiamo raggiungere il più alto numero di italiani, casa per casa, e informarli dei danni che il governo Berlusconi ha prodotto in questi anni, e per lanciare nostra proposta di governo.

Sarà il segretario Bersani lanciare la manifestazione alla Festa nazionale del Pd, che si aprirà il 28 agosto a Torino.

"Berlusconi ragiona da caudillo, racconta favole ma certifica il fallimento; la parola alle Camere". Questo è stato il commento che il leader del Pd ha fatto sulle solite fantasie di Berlusconi al termine del vertice del Pdl a Palazzo Grazioli. "Il documento Pdl – ha sottolineato Bersani - certifica, in realtà, il fallimento di questi due anni di governo e non offre base alcuna per affrontare i problemi reali del paese, dei quali non si mostra la minima consapevolezza. Adesso la parola è al Parlamento".
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Un anno di opposizione alla Camera

Scarica l'almanacco di 12 mesi con la cronaca della nostra opposizione alla Camera. Prepariamo giorni migliori anche in Parlamento, per affermare e diffondere un’altra idea dell’Italia

immagine documento ALMANACCO 12 MESI DI OPPOSIZIONE (Pdf)

Dalla ricostruzione dell’attività del nostro gruppo in questa difficile stagione, il dato che salta agli occhi è la debolezza dell’azione del governo e della sua maggioranza di fronte ad una delle fasi più complesse della vita del nostro Paese, per il suo futuro, per le inquietudini che accompagnano i tentativi di uscire dalla crisi, per il suo ruolo nel mondo. Potremmo dire che a una certa arroganza dei numeri, a un tentativo sempre più evidente di svuotare la funzione del Parlamento (con la sponda di una legge elettorale che ogni giorno di più dimostra la sua assurdità), ha corrisposto ben poco in termini di risultati e di efficacia e ha preceduto quel vero e proprio collasso del centrodestra che sta andando in scena proprio mentre andiamo in stampa.
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"Il voto non ci fa paura, vinceremo nascerà l'Alleanza Costituzionale"

Franceschini: patto con chi ci sta, da Vendola all'Udc. Il Capogruppo Pd alla Camera tiene fuori Fini: "Conduce la sua battaglia nel centrodestra"

immagine documento Intervista di Umberto Rosso a Dario Franceschini
La Repubblica


ROMA - "Se Berlusconi rompe e va alle elezioni, le perde. Vince il centrosinistra. E lui lo sa bene. E' un bluff, agitato per spaventare Fini".

Come fa ad esserne così certo, onorevole Franceschini?"Perché il bilancio di due anni di governo è del tutto fallimentare, gli italiani se ne sono accorti sulla propria pelle. E poi perché di fronte ad una situazione di emergenza - con Berlusconi che va al voto per ottenere i pieni poteri, stravolgere la Costituzione e puntare al Quirinale - scatterebbe una risposta straordinaria e di emergenza da parte di tutta l'opposizione".

E cioè?
"La nascita di una alleanza costituzionale. Aperta a tutte le forze che alla svolta autoritaria di Berlusconi sono pronte a dire di no".

Chi ne farebbe parte?
"Chi ci sta. Partendo naturalmente dal Pd, da Di Pietro, dalla sinistra che è fuori dal Parlamento".
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Legge salva-Mondadori: il conflitto c'è, gli interessi pure

Colpo di spugna sui debiti con l'Erario del gruppo editoriale di Berlusconi: invece di 350 milioni di euro, ne verseranno 8,6. PD: "Un conflitto d'interessi enorme, questo governo deve andare a casa".

immagine documento Vi è mai capitato di andare al ristorante, consumare una cena da 200 euro e pagarne, a fine serata, appena 10? Se avete risposto di no, tutto nella norma. Se avete risposto di sì, probabilmente siete Silvio Berlusconi (o un suo parente prossimo) e vi è appena, e “inaspettatamente”, piovuta addosso una legge che vi permette di pagare solo il 5% del dovuto.

Non è fantapolitica, ma quello che è successo al colosso editoriale Mondadori di cui il premier, parole sue, è “mero proprietario”, mentre la figlia Marina è presidente. Padre e figlia, Presidente del Consiglio e presidente del gruppo di Segrate, sono soggetti distinti e separati. Di conseguenza è solo una circostanza fortuita se, grazie ad una norma introdotta nel decreto incentivi le aziende che, in una controversia fiscale, abbiano ottenuto sentenza favorevole in primo e secondo grado, possono evitare il giudizio della Cassazione pagando il 5% del dovuto. Un 5% che, nel caso della Mondadori vuol dire 8,6 milioni di euro, a fronte dei 350 richiesti dall’Erario, dallo Stato. Quello stesso Stato di cui il “mero proprietario” è anche mero presidente del Consiglio.
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Conclusa Festa Regionale Pd Toscana di Legri

Conclusa Festa Regionale Pd Toscana di Legri

31 giorni di politica e intrattenimento

100mila presenze, 450 volontari, oltre 50mila pasti serviti

 

Firenze, 2 agosto 2010 – Si  è conclusa ieri la Festa regionale del Pd della Toscana, quest’anno ospitata  a Legri, frazione di Calenzano (Firenze): 31 giorni di dibattito politico e intrattenimento, su una superficie di 50mila metri quadrati, che hanno visto la presenza di più di 100mila visitatori e di esponenti nazionali del partito e amministratori locali. Dal palco di Legri affrontati i temi di lavoro e crisi economica, stato sociale, giovani, manovra economica del Governo e ricadute sugli enti locali, federalismo, riforme, libertà di stampa, legalità, scuola.

Oltre 50mila i pasti serviti nelle tre gestioni principali (osteria, ristorante del pesce, pizzeria) senza contare la friggitoria e i due bar, grazie al lavoro completamente volontario di 450 persone che si sono occupate di tutte le fasi della Festa, dal montaggio delle strutture alla preparazione dei pasti. Tra le curiosità 33mila le pizze uscite dai 6 forni allestiti ogni sera alla Festa.

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