Riforma elettorale: la proposta depositata dal PD

16 gennaio 2012
By admin

Il Partito Democratico è l’unica forza politica ad aver presentato formalmente la propria proposta di riforma elettorale in Parlamento. La proposta formulata dal PD basata su 8 punti. Leggi la sintesi e il testo completo della riforma presentata

Leggi il testo completo della Proposta di Legge

Sintesi

La proposta formulata dal Pd prevede:

1. Un mix per l’assegnazione dei seggi per la Camera dei Deputati, la quale avviene mediante tre diversi “canali”:
a) collegi uninominali maggioritari;
b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale;
c) una quota nazionale di compensazione;

2. L’elettore dispone di una sola scheda, su cui vota solo per un candidato di partito in collegi uninominali; il voto, automaticamente, è attribuito anche alla lista del medesimo partito presentata per ciascuna circoscrizione.
Nella scheda, accanto al simbolo e al nominativo di ciascun candidato nel collegio uninominale, è presente anche la lista dei candidati concorrenti a livello circoscrizionale.

3. Una quota pari al 70% dei seggi in palio (corrispondente a 433 seggi) è attribuita agli eletti in collegi uninominali maggioritari a doppio turno. E’ eletto al primo turno il candidato che ottiene la metà più uno dei voti validamente espressi; altrimenti si da' luogo ad un secondo turno aperto a tutti i candidati che abbiano ottenuto una percentuale pari ad almeno il 10% dei voti degli elettori iscritti nelle liste elettorali. È prevista la possibilità, da esprimere entro il primo venerdì successivo allo svolgimento del primo turno, di rinunciare a presentarsi al secondo. Nel secondo turno è eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

4. Una quota pari al 28% di seggi (corrispondente a 173 seggi) è attribuita con metodo proporzionale su base regionale o pluriprovinciale. E’ previsto lo scorporo, per ciascun partito, dei voti ottenuti al primo turno dei candidati eletti nei collegi uninominali sia al primo che al secondo turno. Per l’attribuzione di questi seggi è prevista una soglia circoscrizionale di sbarramento pari al cinque per cento dei voti validi.

5. Una quota di seggi pari a 12 (diritto di tribuna) è attribuita con metodo proporzionale alle liste nazionali corrispondenti ai partiti che non siano riusciti ad eleggere candidati né nei collegi uninominali né nelle liste circoscrizionali collegate. Per l’attribuzione di questi seggi viene applicato il metodo d’Hondt tra le liste si siano presente in almeno 5 circoscrizioni.

6. Infine, è previsto che sia possibile candidarsi contemporaneamente in ciascuna delle tre “quote”, ma con un massimo di una sola candidatura in un collegio e in una lista regionale.

7. L’assegnazione dei seggi per il Senato della Repubblica avviene solo attraverso due “canali”, per garantire il rispetto dell’articolo 57 della Costituzione, il quale richiede che venga eletto “su base regionale”:
a) collegi uninominali, per una quota pari al 70% del totale dei seggi in palio (216 seggi)
b) una quota proporzionale distribuita su base circoscrizionale (Camera) per una quota pari al 30% del totale (93).
Non viene dunque prevista la quota nazionale di compensazione.

8. Per la pari opportunità fra i generi, sono previste due misure specifiche
a) Nel complesso delle candidature (uninominali e circoscrizionali) nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.
b) Le liste circoscrizionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati
c) Le liste nazionali devono prevedere l’alternanza di genere nella successione dei candidati e nelle candidature di una stessa lista nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al cinquanta per cento.

Sperare in un domani migliore

2 gennaio 2012
By Circolo 14 Ottobre

In un momento di grande crisi non solo economica, cerchiamo di riflettere e interrogarci sulle responsabilità e le scelte che ci riguardano come cittadini. Dispiace constatare che la classe politica con il suo comportamento, abbia costretto il nostro presidente Giorgio Napolitano a ricercare soluzioni extra partitiche, delegando  di fatto a persone non elette dal popolo il compito di fare scelte impopolari in un momento così critico. Da più parti e in varie lingue ci viene detto che siamo di fronte a una grave crisi economica globale che trova coinvolti anche tutti i paesi dell’eurozona. Per l’Italia questa crisi si presenta più catastrofica in quanto sottostimata dai precedenti governi e dalla politica dissennata di Berlusconi e il suo alleato Bossi.

A fronte di ciò ci viene richiesto di mettere a posto i conti pubblici e adottare misure  a sostegno dello sviluppo e dell’occupazione, il tutto da attuare con la massima urgenza. Abbiamo la necessità di  fare uscire il nostro paese dalla grave situazione in cui versa, riportarlo fuori dal baratro della recessione e riacquistare un’ immagine e una credibilità sul piano internazionale ora seriamente compromessa. La manovra varata dall’attuale governo Monti è necessariamente pesante, presenta però aspetti di non equità. E’ risaputo che la strada più facile per far cassa  e quella di far pagare un po’ ai molti piuttosto che far pagare molto ai pochi. Ma qui occorre stare attenti, perché si rischia di mettere in serie difficoltà tanti cittadini che con le loro famiglie già faticano a sbarcare il lunario. La nostra Costituzione dice che il nostro sistema tributario è informato a criteri di progressività (chi più ha più paghi) articolo 53. Speriamo che le richieste avanzate da varie forze politiche e sindacali, finalizzate a correggere l’impostazione della manovra stessa e renderla più equa, trovino nel prossimo futuro lo spazio che meritano. Questa speranza è accompagnata anche da un’altra speranza e cioè, che la nostra classe politica futura non replichi scelte che ci creerebbero nuovamente situazioni critiche così vistose. Oggi sono tanti i cittadini che chiedono alla classe politica a tutti i livelli di non anteporre i rispettivi tornaconti elettorali ai reali problemi delle collettività. Quindi occorre maggior coraggio e attenzione nell’effettuare le scelte, dando la precedenza a quelle che rivestono veramente carattere prioritario, manifestando per primi quelle testimonianze di sobrietà che si vanno a richiedere al cittadino. Forse così si riconquisterà la stima e l’interesse alla politica di molti cittadini, oggi  scettici se non qualunquisti, e ricercati da quanti soffiano sul vento dell’antipolitica. Se quanti si sentono seriamente impegnati in politica, saranno capaci di attuare fra loro il necessario confronto improntato al reciproco rispetto, e smetterla di fare tante promesse sapendo di non poterle rispettare,  forse in futuro i  partiti non avranno più bisogno di nascondersi dietro governi tecnici .

A guardar bene questo sale della democrazia, proprio il nostro ordinamento costituzionale ce lo richiede e il nostro presidente della repubblica spesso lo ha invocato. Per parte mia , quale iscritto al partito democratico, seguiterò a dare il mio modesto contributo a quanti sono impegnati e lottano per migliorare questa democrazia fumosa, più formale che sostanziale, ma comunque, sempre meglio che una efficientissima dittatura dove i miei diritti e doveri verrebbero insindacabilmente stabiliti dal dittatore di turno.

  Calenzano 20 dicembre 2011                                                                                                                     

                                                                                                                       Giovanni Bellini

                                                                                                                

Buon Natale dal PD

22 dicembre 2011
By admin

NO all’odio razzista e fascista

16 dicembre 2011
By admin

L'assemblea comunale del Partito Democratico di Calenzano, riunitasi il 14 dicembre per discutere della verifica di metà mandato amministrativo e della situazione politica generale, visti i tragici fatti accaduti martedì scorso a Firenze, ha espresso con forza piena solidarietà alla comunità senegalese e netta condanna rispetto all'atto fascista e razzista compiuto da un estremista di destra, che ha portato alla morte di Samb Modou e Diop Mor e al ferimento di Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbenghe Cheike.

Firenze ha risposto bene, in modo immediato e deciso a questo gesto prodotto da una cultura dell'odio che ha permesso una nuova diffusione dell'ideologia fascista e razzista.

Noi non ci stiamo e crediamo che le nostre comunità, che molto hanno fatto per l'integrazione, l'accoglienza e la solidarietà tra popoli, debbano cogliere questo triste momento per rilanciare con ancora maggiore forza un impegno quotidiano su questi temi.

Istituzioni civili e religiose, associazioni, partiti, cittadini devono lavorare insieme in un fronte comune e compatto contro le discriminazioni, fossero esse anche solo verbali, contro i pregiudizi di ogni genere e devono lottare per costruire una comune cittadinanza basata su diritti e doveri per tutti e su una forte "cultura del legame".

Crediamo che sarebbe davvero importante che i partiti che siedono nelle istituzioni denunciassero e prendessero le distanze pubblicamente, con parole chiare ed inequivocabili, fatti tragici come quello di Firenze, purtroppo non isolato, ripristinando anche toni e comportamenti rispettosi della Costituzione e della dignità umana.

Il PD di Calenzano parteciperà alle iniziative di mobilitazione già previste per sabato prossimo a Firenze nel più totale rispetto del dolore di un'intera comunità e con l'intento di ribadire un NO forte e chiaro al razzismo e al fascismo e un SI' al dialogo tra popoli.

CONTRIBUTO DELLA SEGRETERIA ALLA DISCUSSIONE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEL PD SULLA VERIFICA DI META’ MANDATO

16 dicembre 2011
By admin

Questo documento, frutto della sintesi dei contributi dei membri della segreteria comunale del PD, si propone di essere uno spunto per la discussione dell'assemblea comunale sulla verifica di metà mandato.

Abbiamo cercato di fare una valutazione complessiva dell'operato dell'amministrazione comunale in questi primi due anni e mezzo e il giudizio politico che ne consegue è positivo, sia per quanto riguarda il metodo che per quel che attiene il merito delle scelte fatte. Speriamo che questa riflessione possa essere utile anche alla luce del riassetto di Giunta che il Sindaco si appresta a fare.

Il nostro compito, come partito di maggioranza assoluta, è quello di elaborare considerazioni generali sul presente e sul futuro da mettere a disposizione dell’amministrazione comunale sia in fase di verifica che di elaborazione del bilancio preventivo 2012.

Riteniamo molto responsabile l’approccio volto al contenimento della spesa corrente e alla rivalutazione di alcune scelte fatte in passato alla luce del contesto attuale, caratterizzato da forte incertezza e da scarsità di risorse. Tutto questo ci pare sinonimo di una gestione oculata del bene pubblico e di rispetto nei confronti dei cittadini.

Prima di entrare nello specifico, va ricordato che affrontiamo questo passaggio in un contesto estremamente complesso sia a livello nazionale che internazionale. Read more »

PIU’ EQUITA’ E PIU’ CORAGGIO

10 dicembre 2011
By admin

Coraggio ed equità: sono queste le parole che, con maggiore frequenza, sono state pronunciate nel corso dell'ultima segreteria del Partito Democratico di Calenzano, lunedì 5 dicembre, a commento della manovra elaborata dal Governo Monti.

Partiamo da un assunto fondamentale: le difficoltà del Paese hanno origine lontana e sono state ingigantite dal Governo Berlusconi che ha devastato l'Italia fino a 20 giorni fa, da un punto di vista politico, culturale, economico e sociale.

Questo non dimentichiamolo mai e non facciamolo dimenticare ai cittadini italiani.

Altro aspetto da tenere sempre presente: il governo Monti è composto da tecnici ma assume decisioni politiche e alla politica chiede sostegno; ha l'appoggio del PD ma non è il governo del PD che ha scelto di sostenerlo con un atto estremamente generoso e responsabile.

Noi eravamo pronti al voto e i sondaggi, ancora oggi, ci dicono che avremmo avuto ottime possibilità di vittoria.

"L'Italia prima di tutto" è il motto che ci ha guidato da sempre e, a maggior ragione, nei giorni di caduta del Governo delle destre incapaci e autoreferenziali.

Lo è ancora oggi, davanti ad una manovra pesante e, per certi tratti, iniqua e ancora troppo timida con chi finora si è scomodato poco e con i grandi evasori.

Pensiamo che si possa fare di più e che si debba avere più coraggio: siamo consapevoli che misure severe e interventi pesanti sarebbero stati inevitabili per recuperare risorse in tempi rapidi, ma dobbiamo lavorare per arrivare ad una distribuzione più equa dei sacrifici.

Bene, anche grazie al lavoro del PD, l'abbattimento del tabù sulla tassazione dei capitali rientrati dall'estero e sottoposti a scudo fiscale, che il precedente Governo non voleva ritoccare, ma l'1,5% di prelievo è troppo poco.

Poco c'è sui grandi patrimoni, a parte qualche misura sui beni di lusso e poco si prevede per la lotta all'evasione.

Pagano di più quelli che hanno sempre pagato: sul fronte previdenza il passaggio al contributivo pro rata per tutti era inevitabile e ha dei tratti di giustizia, ma ci pare molto discutibile il metodo con cui è stata innalzata l'età pensionabile e poco accettabile risulta la mancata indicizzazione delle pensioni, soprattutto perché, al momento, sono pochi i provvedimenti per sradicare i privilegi laddove si annidano e non solo sul fronte politica.

Insomma, che la cura andasse fatta lo sapevamo, che non ci potessimo attendere petali di rose e di viole anche, ma ci aspettavamo che si partisse da altri presupposti; noi crediamo fortemente che servano riforme strutturali a questo paese e abbiamo fatto proposte serie, ma non possiamo intervenire senza giustizia e senza equità. Patrimoniale, recupero dell'evasione, tutela dei redditi medio – bassi, alleggerimento fiscale per le imprese che assumono e innovano, messa all'asta delle frequenze televisive: queste alcune delle nostre idee.

Al PD chiediamo di proseguire sulla linea delle fermezza, della coerenza, del riformismo e della responsabilità, lavorando quindi in tutte le sedi e con tutti gli strumenti possibili, nel rispetto degli impegni assunti, ma sempre nell'ottica dell'equità.

Intervista di Pierluigi Bersani a “Che tempo che fa”

6 dicembre 2011
By admin

Intervento di Bersani sul voto di fiducia al Governo Monti

22 novembre 2011
By admin

Bersani: siamo stati noi a mandare a casa Berlusconi

14 novembre 2011
By admin

Bersani in via dei Giubbonari raggiunge i militanti del Pd in festa per le dimissioni di Berlusconi

Oggi cala il sipario, Pd pronto a una pagina nuova: faremo l’interesse del Paese

14 novembre 2011
By admin

Dichiarazione di Dario Franceschini alla Camera durante la discussione sul ddl stabilità

L'intervento integrale del capogruppo Pd a Montecitorio