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Approvato il legittimo impedimento |
Approvato il legittimo impedimento. Bersani: "Berlusconi non vuole farsi giudicare e su questo blocca l'Italia" La dichiarazione di voto del segretario PD: "La norma fa repulsione". I deputati PD denunciano la violazione della legge Frattini sul conflitto d'interessi da parte dei ministri che hanno partecipato al voto. Scontro in aula tra Cicchitto e D'Alema. Via libera della Camera al legittimo impedimento: i voti a favore sono stati 316, quelli contrari 239, le astensioni 40.
"Berlusconi non vuole farsi giudicare e blocca l'Italia", ha detto Bersani nel suo intervento in aula. Ma ora prendete atto che gran parte del paese che governate non è disposto a chiamare 'riforma' delle norme che cambiano il processo in corso d'opera, a partita in corso, che non hanno carattere di astrattezza e generalità e oscurano il principio di uguaglianza. Le scorciatoie per uno o per pochi suscitano in tanti repulsione e indignazione, ha aggiunto il leader Pd. "Cosa vuol dire discutere di salva processi e legge salva pentiti? E lodo Alfano uno e due? La gente capisce l'essenziale. Sono tutte cose complicate ma in comune hanno una cosa semplice: qui c'è di mezzo Berlusconi, un presidente del consiglio che non vuole farsi giudicare, e tiene fermo, incagliato, su questo punto l'Italia".
Se "aveste la forza di rinunciare - ha ammonito il segretario del Pd rivolgendosi ai banchi della maggioranza - vi sarebbe una svolta. Il presidente del Consiglio a questo punto della sua quindicennale vicenda poterebbe compiere un atto di responsabilità e affrontare a viso aperto le situazioni fruendo dell'attuale quadro di garanzie che valgono per tutti i cittadini". Ma, ha aggiunto, "noi non udremo quelle parole da statista. Non udremo uno statista dire: 'Affronto a viso aperto i miei problemi e intanto voi risolvete le cose che vanno risolte'. No! Sentiremo la solita musica. Ci direte: 'Abbiamo il consenso, fateci governare'. Ma chi ve lo ha impedito? Chi vi impedisce di governare?". |
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Ladri di futuro Scuola, un taglio epocale
"Il riordino della scuola superiore del governo non e' una riforma, e' un taglio epocale alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall'Europa e nega pari opportunita' di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese". Così Pier Luigi Bersani introduce l’ultima prodezza targata Gelmini-Berlusconi, che più che una riforma sembra "Un taglio di risorse, di competenze e di tempo: questa e' la sostanza del cosiddetto riordino. La scelta compiuta a 13 anni diventa nei fatti irreversibile per la grande differenza di programmi proposti dai diversi percorsi formativi sin dal primo biennio, favorendo la dispersione scolastica. Vengono largamente penalizzati i saperi tecnico scientifici e tagliate le ore di laboratorio negli istituti professionali. Un riordino 'fuori tempo massimo' dettato solo dalle esigenze di bilancio di Tremonti, che non permette alla famiglie e ai ragazzi una scelta consapevole di un percorso formativo che andra' a determinare il loro futuro lavorativo e di vita". |
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Alle Regionali per vincere |
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Alleati dei cittadini, alternativi alla destra
La campagna elettorale del Partito democratico per le elezioni regionali si concentrerà su "una battaglia legata all'agenda degli italiani", contro le "favole" raccontate dal governo. Così Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, riassume alcuni dei temi trattati nella sua relazione alla Direzione nazionale dei democratici conclusasi poche ore prima. "Abbiamo avuto una discussione aperta e positiva: non mi pare si debba parlare di rinvii e di scontri ma di una discussione per proiettare il partito agli appuntamenti politici che abbiamo di fronte, a cominciare dalle regionali. In questa battaglia vogliamo sollevare con forza i temi della condizione reale dei cittadini italiani e combattere le favole che dicono che stiamo meglio degli altri e che la crisi è alle spalle. Vogliamo combattere questo meccanismo quotidiano di distrazioni di massa, di balle libere che vengono lanciate ad esempio sul fisco". Secondo il segretario, i temi da porre sono quelli "del lavoro per i giovani, dei redditi che vengono colpiti, dei consumi che calano, dei prezzi che crescono, dei rischi che il paese rimpicciolisca. Non vogliamo fare le nostre proposte con toni catastrofisti ma con l'idea di fare da sponda a chi pensa che l'anno prossimo può essere meglio di questo". Per rilanciare questi temi, precisa Bersani, "stiamo organizzando le nostre iniziative a partire da quelle dirette a sollecitare adesioni al Pd e a un potenziamento delle mille piazze sui temi del lavoro, dei redditi, della scuola e dell'ambiente".
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Per il sud legalità e lavoro |
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Per il sud legalità e lavoro
Legalità e lavoro: sono queste le gambe su cui dovrà reggersi il mezzogiorno. Due pilastri li ha chiamati Pier Luigi Bersani in visita in Calabria (Rosarno, Lamezia Termi e Palmi) per incontrare le forze sociali e costruire la piattaforma del PD per il Sud. "Siamo qui a discutere di lavoro, dopo che ieri siamo riusciti a mettere sotto la maggioranza – spiega - cioè approvare un documento che riprende il tema Mezzogiorno e quello del lavoro per i giovani, anche con proposte concrete perché bisogna camminare su due gambe, una sola non basta. Legalita' e lavoro, questa e' la nostra piattaforma per il Mezzogiorno, attraverso un piano straordinario".
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Da 150 anni dalla parte dei lavoratori! |
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Il Partito Democratico di Calenzano esprime piena solidarietà alle 84 lavoratrici e lavoratori della Decoritalia. Decoritalia è azienda leader nel settore delle ”decalcomanie“ un semilavorato per porcellana, ceramica, vetro e piastrelle.
Nonostante tutto da alcuni anni l’azienda si trova in una difficile situazione finanziaria aggravata dalla pesante crisi internazionale. Nonostante i difficili rapporti dell’ Azienda con gli istituti di credito, i lavoratori si trovano ancora oggi a dover percepire la retribuzione di Ottobre 2009 e quasi la totalità della tredicesima mensilità,i lavoratori hanno continuato a lavorare perfino in difficili condizioni ambientali.
Oggi le lavoratrici e i lavoratori della Decoritalia si ritrovano senza reddito, senza TFR ma soprattutto senza alcuna forma di ammortizzatore sociale.
Il Partito Democratico di Calenzano auspica che un patrimonio umano e professionale così importante per il nostro territorio non venga disperso e lancia un appello alle Istituzioni locali alla Confindustria e alle Associazioni Imprenditoriali perché si attivino nella ricerca di soluzioni al fine di evitare per gli 84 lavoratori e per il nostro territorio un disastro sociale. |
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Crolla il potere d'acquisto: la crisi che ''non c'è'' mette le famiglie in ginocchio |
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Il PD indica tre priorità. 1)Sostegno ai redditi. 2)Meno tasse sui redditi bassi. 3)Allentamento del Patto di Stabilità La crisi che, secondo il Governo, “non c’è” ha sferrato l’ennesimo duro colpo alle tasche degli italiani. A dirlo è l’Istat, che oggi ha diffuso i dati riguardanti il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Famiglie che nell’ultimo anno hanno visto diminuire il proprio potere d’acquisto (ovvero il reddito disponibile in termine reali) dell’1,6% rispetto al 2008, mentre la propensione al risparmio è aumentata di 0,2 punti percentuali su base congiunturale e di 0,4 punti su l’anno.
Se la crisi è passata, come si affanna a dire il governo, di sicuro i cittadini italiani non se ne sono accorti. E, a dire il vero, neanche le imprese. Visto che per quanto riguarda loro, la situazione non è affatto migliore. Le imprese continuano a soffrire la crisi: la quota di profitto delle società non finanziarie, nel periodo che va da ottobre 2008 a settembre 2009, è calata del 2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. |
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