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Stiamo organizzando un pulman per la Manifestazione per il rispetto delle regole contro il decreto salva-lista a Roma di Sabato. Partenza indicativa: Ore 9.00 - Costo € 10.00 Perpartecipare comunicatelo a:Candia:
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Francesca:
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La forza delle donne fa crescere il Paese |
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Sė alle regole, no ai trucchi. Sabato in piazza a Roma |
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Carissimi, potremmo anche pensare che sia ridicolo colui che nasconde il rossore della vergogna dietro un dito, ma non fa ridere. Non fa bene vedere il Ministro dell’Interno che annuncia come fatto ordinario un atto del Governo che a dir poco è straordinario. Un decreto per “interpretare” la legge elettorale apre la strada a decreti che interpretano la legge e chiude quella alla applicazione delle leggi. Ma non crediate non sarà sempre così: quando si tratterà di giudicare o sancire normali cittadini, quando si tratterà di regolare gli accadimenti quotidiani di poveri disgraziati, la legge si applica. Spesso inesorabilmente preventiva. Come si applicò alla madre che aveva rubato una mela o alla colf pescata con il permesso di soggiorno scaduto. Altra cosa è il ripristino di un diritto, come quello reclamato, al voto dopo aver manifestamente violato la norma. Si è sbagliato ma, per non dirlo, per non ammetterlo, si procede con “l’interpretazione”della legge. Belle sarebbero state le scuse. Bisognava chiedere scusa ai propri elettori e a tutti i cittadini Italiani. Figuriamoci. Noi siamo di altra scuola. Sedevamo al tavolo che scrisse la carta fondamentale della nostra Repubblica, la Costituzione. Scendevamo dai monti, avevamo combattuto per liberare il paese dall’arbitrio e scrivemmo che la forma è sostanza, le regole sono il metodo e rispettarle, compiere gli atti che prevedono, costituisce il collante di un valore che unisce e che dà serenità. Ieri il Governo ha compiuto un atto grave e noi lo denunciamo. Non ci facciamo trascinare nella gara a chi la spara più grossa, a chi urla di più e sappiamo di dover misurare le parole e l’azione per difendere e rendere più forte lo spirito democratico della nostra nazione. Ma non staremo né fermi, né zitti. Il PD scende in piazza, trasforma tutte le proprie manifestazioni elettorali in una mobilitazione di protesta e in difesa delle regole democratiche. In Toscana sarà l’intera coalizione a muoversi in tal senso. Questo è ciò che ci compete e questo che ci viene richiesto. E’ quello che chiedo a tutti voi. La campagna elettorale è un grande strumento di incontro, ricco di attenzioni a problemi forti e reali in risposta alla crisi e in difesa dell’ambiente e della società che abitiamo. Ora a questo impegno si aggiunge la reazione allo spettacolo di un intollerabile arbitrio. Andrea Manciulli |
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Gių le mani dall'articolo 18 |
Il PD denuncia: con un voto in Senato la maggioranza prova ad aggirare le tutele dei lavoratori Il governo contro i lavoratori |
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28-29 Marzo Vota Partito Democratico |
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Crolla il consenso per il governo |
Scende sotto il 39%. Di Traglia: "Anche gli elettori del PDL si accorgono che il governo li ha lasciati soli. Non pensano all'Italia" Come in molti avevano previsto, le convulse vicende di questi giorni riguardo alla presentazione delle liste per le regionali, hanno finito con l'influire negativamente sul grado di popolarità del Governo. Facendolo ulteriormente calare — dopo la diminuzione già rilevata il mese scorso — di altri 4 punti. E assestando l’indice di consenso poco sotto il 39%, quando, a dicembre scorso, subito dopo l'aggressione al Cavaliere in Piazza del Duomo a Milano, esso aveva superato il 50%. Siamo giunti dunque ad uno dei livelli più bassi mai registrati per l'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi come scrive sul Corriere della Sera di oggi Renato Mannheimer.
A sorpresa il calo più consistente di popolarità è nel cuore dei segmenti che tradizionalmente sostengono la coalizione del centrodestra. In particolare, tra gli stessi elettori del Pdl la quota di chi esprime un’opinione positiva sull' operato del Governo è scesa dal 93% di inizio febbraio al 76% di inizio marzo, con una diminuzione del 17%. |
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Video dell'iniziativa sull'immigrazione |
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Iniziativa del 27-02-2010
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Cassa integrazione per 51 lavoratori su 60 alla Buzzi Unicem |
“Il Partito Democratico di Calenzano esprime forte preoccupazione per la situazione del cementificio Buzzi Unicem e piena solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. E’ in gioco il futuro di tante persone ed è in discussione un pezzo importante della storia industriale del nostro territorio e del Paese intero. Ormai troppi sono i fatti di questo tipo che si stanno susseguendo inesorabilmente e a un ritmo incessante, soprattutto in queste prime settimane del 2010. Il PD di Calenzano auspica che venga richiesta, quanto prima alle istituzioni locali, la convocazione di un tavolo dell’unità di crisi per affrontare la questione e approntare tutte le tutele nei confronti dei lavoratori coinvolti”.
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